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Valutazione Dirigenti Scolastici
E’ stato emanato il decreto di adozione del Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti Scolastici. La cornice di riferimento della valutazione dei risultati dei Dirigenti Scolastici (articolo 1, comma 93 della legge n. 107/2015 e articolo 25 del D.Lgs. n. 165/2001) va collegata con l’art. 25, comma 2, del CCNL area “Istruzione e ricerca” 2016-2018 “al fine di contribuire alla trasparenza, efficienza ed efficacia dell’azione dirigenziale”
Il procedimento sarà articolato come segue:
Individuazione degli obiettivi da parte dei Capi di Dipartimento
Assegnazione degli obiettivi ai Dirigenti Scolastici
Misurazione e valutazione dei risultati in base al conseguimento degli obiettivi.
Eventuale fase di contraddittorio.
In caso di valutazione negativa, si attiva la fase di contraddittorio. In caso di disaccordo sul punteggio della scheda di valutazione finale, notificata tramite la piattaforma, il Dirigente Scolastico può chiedere al Direttore dell’USR - entro 10 giorni dalla notifica della valutazione - con istanza scritta e motivata, il riesame della medesima.
E’ prevista una piattaforma informatica dedicata, collegata al sistema informativo del Ministero integrato con altri sistemi, all’interno della quale si effettuano tutte le fasi della valutazione. Questo sistema dovrebbe evitare di caricare documenti già presenti. I Dirigenti Scolastici possono integrare le informazioni presenti in piattaforma con ulteriori evidenze relative al loro operato. Il Dirigente non deve essere ritenuto responsabile del mancato raggiungimento degli obiettivi per cause a lui non imputabili, con la possibilità data al Direttore Generale di riconoscere in questo caso, comunque, il punteggio. La tempistica prevista per la conclusione dell’attività istruttoria e l’attribuzione del punteggio finale da parte del Direttore dell’USR (entro dicembre dell’anno scolastico successivo a quello di riferimento).
Agli esiti della valutazione sarà collegata la retribuzione di risultato.
Termina così la lunga serie, infruttuosa e macchinosa, di tentativi di valutare il lavoro complesso e poliedrico dei Dirigenti e inizia una nuova fase caratterizzata da una maggiore semplicità.
E’ certamente un dato positivo che si arrivi a un meccanismo di valutazione dei Dirigenti Scolastici, in quanto ormai più nulla potrebbe separarli dalla perequazione della retribuzione di risultato con gli altri dirigenti di 2 fascia ma è decisamente prematuro cantare vittoria. Le finalità delineate si concentrano sulla crescita professionale e sui risultati conseguiti dai Dirigenti Scolastici sulla base di obiettivi chiaramente definiti e misurabili e dei comportamenti organizzativi e professionali, in funzione del progressivo incremento della qualità del servizio scolastico, della valorizzazione e del miglioramento professionale dei Dirigenti Scolastici. A questo riguardo sono pienamente condivisibili le osservazione del CSPI “ il Sistema in oggetto non prevede misure di supporto o percorsi di sviluppo professionale né esplicita un orientamento al miglioramento delle competenze del dirigente scolastico”. L’applicazione a partire dal corrente anno scolastico appare poco realistica perché si tratta di una valutazione “a posteriori”. I dirigenti non risultano ancora informati circa gli obiettivi e le procedure. E’ previsto un organismo di garanzia per la corretta applicazione del sistema di valutazione. Ulteriori informazioni saranno fornite nel webinar di prossima pubblicazione.